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Il Progetto
[No] Zone di Sacrificio è un progetto di giornalismo investigativo e civico che indaga e racconta le condizioni ambientali, sanitarie e sociali di territori italiani compromessi da un modello di sviluppo ormai insostenibile. Territori in cui l’esposizione prolungata all’inquinamento, la concentrazione di attività industriali ad alto impatto e l’inerzia istituzionale hanno prodotto danni strutturali alla salute, all’ambiente e ai diritti delle persone.
Il progetto prende le mosse dal concetto di “zone di sacrificio” a livello globale, così come elaborato in ambito internazionale e richiamato nel Rapporto del Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite A/HRC/49/53, sul diritto a un ambiente pulito, sano e sostenibile. In questo rapporto, in Italia, Taranto è indicata come caso emblematico di territorio sacrificato a un modello industriale che ha prodotto violazioni sistemiche dei diritti umani, in particolare del diritto alla salute e a un ambiente sano. A partire da questo riferimento istituzionale, [No] Zone di Sacrificio estende l’analisi ad altri contesti italiani che, pur non formalmente riconosciuti come zone di sacrificio, presentano caratteristiche analoghe. In particolare, il lavoro si concentra sui Siti di Interesse Nazionale (SIN)e su altre aree sacrificate nel tempo a scelte industriali e infrastrutturali che hanno privilegiato interessi economici a scapito della tutela della salute e dell’ambiente.